Condannata la commessa:Certo che sì, rispondeva Tiziana Lischio, commessa comasca condannata ieri mattina a un anno e mezzo di carcere (pena indultata) con l'accusa di clonazione di carte di credito.
Un'assoluzione legata al mea culpa recitato in aula da Emmanuel Cappellato, l'uomo che - dopo aver patteggiato anni fa la pena - ha deciso di ammettere ogni responsabilità caricandosi addosso l'accusa di aver sperperato migliaia di euro altrui in cene, piani di benzina, vestiti di marca.
Secondo quanto accertato in aula all'interno del negozio di abbigliamento T&D la commessa aveva installato accanto al lettore di carte di credito tradizionale uno skinner, apparecchiatura specializzata nel furto dei dati delle carte di credito.
Nonostante questo il giudice ha comunque inflitto una dura condanna alla commessa, che materialmente - secondo l'accusa - era l'unica ad avere l'occasione di far passare le carte di credito nei clienti nel macchinario che consentiva il furto di dati.
Fonte: http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/57509_clonava_le_carte_di_credito_condannata_commessa/ clonava le carte di credito
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